Parigi è invasa dai topi!

Ebbene sì, sono sconvolto.

Lo scopro a mie spese, di sera,  sul piazzale della Cattedrale di Notre Dame. Dapprima un topolino, che timidamente si affaccia sull’ampia spianata. Lo addito ai miei figli, come una simpatica sorpresa. I francesi, invece, lo guardano senza troppe emozioni. Brutto segno. Sono abituati.

Il topolino poi si rifugia sotto un’auto, lungo il marciapiede. Seguendolo con lo sguardo, mi diverto a vederlo correre avanti e indietro. Poi, sulla stessa traiettoria, ne compare un altro, più grosso. Poi, ancora un altro. E un quarto. Mia figlia comincia a preoccuparsi, e decidiamo di andare via. Facciamo il giro dal lato opposto, per evitare i topini.

Così, per raggiungere la fermata della metropolitana, voltiamo le spalle alla cattedrale. Passiamo accanto ad una piccola aiuola, proprio all’angolo del piazzale di Notre Dame. Nella penombra, brulica di topi. Sono tantissimi, si muovono freneticamente in tutte le direzioni. Sembrano molto impegnati.

Acceleriamo decisamente il passo, stringendo la mano a mia figlia, certamente la più turbata. Fortunatamente i locali sotterranei della metropolitana sono privi di roditori. Non appena tornati in hotel mi informao immediatamente su internet. Effettivamente, Parigi ha un grosso problema legato alla crescita esponenziale della popolazione di ratti, che ormai sfiora le due unità per abitante. Vale a dire, quattro milioni di topi.

Secondo la stampa consultata, sono presenti soprattutto nei quartieri centrali, a ridosso della Senna, dove hanno a disposizione  rifiuti alimentari ed acqua. Sembra che il cortile del Louvre all’imbrunire ne sia pieno. La sera successiva, quindi, optiamo per evitare di passeggiare nelle zone “incriminate”, e decidiamo di fare un salto intorno al Centre Pompidou, nella zona denominata Beauborg.

C’è una fontana moderna, purtroppo spenta. Molti tavolini all’aperto, un clima piacevole. Mia figlia è un po’ guardinga, ma certamente più rilassata. Assieme al fratellino, decidono di fare una corsa sull’ampio piazzale. Improvvisamente la sento urlare: “I TOPIIII!!!”.

Dal margine del piazzale, dietro una grata in ferro, un gruppo di grossi ratti scappa in tutte le direzioni, forse spaventati dai passi dei miei figli. Ci allontaniamo, a malincuore, anche da quella zona. Facendo un po’ di attenzione, notiamo che i topolini più intraprendenti si muovono con agilità fra i tavolini dei ristoranti all’aperto.

Probabilmente i roditori sono numerosi in moltissime città, fra cui le metropoli italiane. I residenti conosceranno bene il fenomeno. Ma una famiglia di turisti, a Parigi, di certo non si aspetta di fare i conti con una sorpresa del genere, specie nei luoghi più frequentati e centrali.

Insomma, sappiate che a Parigi c’è questa peculiarità. Se avete figli adolescenti, può essere anche un’attrazione. In caso di bambini più sensibili, meglio girare al largo.

 

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