Mercatini di Natale a Vienna con i bambini – terzo giorno

     Venerdì 11.12.2016

         Abbiamo già visitato sette mercatini di Natale in meno di due giorni, fra cui i più vasti della città. La giornata, quindi, procede con ritmi meno accesi. Decidiamo di visitare il Belvedere, grande parco con vista panoramica sulla città, e compreso fra due palazzi un tempo residenze imperiali.

Non ci sono fermate metro vicinissime, per cui siamo costretti a camminare un po’. Nonostante la bella giornata, il freddo è piuttosto intenso. La passeggiata, però, contribuisce a scaldarci. Il palazzo del Belvedere si rivela sontuoso, con un prospetto inclinato del parco, sino a far raggiungere alla vista il palazzo inferiore. Solo alla vista, però. Non ce la sentiamo di percorrere i settecento metri del parco, per poi ritornare in salita. Preferiamo curiosare dietro il palazzo, scorgiamo grandi fontane ghiacciate. E invece, cosa troviamo? Ma un bel mercatino di Natale, ovviamente. Ne approfittiamo per scaldarci con succo di mela bollente, e fare un piccolo spuntino con patatine appena fritte.

All’uscita del Belvedere, anziché raggiungere la lontana fermata metro, optiamo per un tram, che ferma proprio all’uscita del palazzo. Scendiamo quindi proprio davanti al Rathaus, principale mercato natalizio di Vienna. L’abbiamo già ampiamente visitato due giorni fa,  non è il caso di soffermarci.

Invece ci incuriosisce molto la Hundertwasserhaus, complesso di case popolari costruito negli anni ’80,  edificio moderno e coloratissimo, davvero particolare, oggi fra le principali attrazioni alternative della città. Dalla Rathausplatz passa il tram n.1, che costeggia tutto il fiume e termina la sua corsa proprio a poche decine di metri dalla nostra meta.

Scattiamo decine di foto, ogni angolo della casa è singolare. Proprio di fronte, una galleria di souvenir ripercorre lo stesso stile,  richiamando quasi più visitatori della stessa casa, che ovviamente non è visitabile, in quanto costituita da cinquanta appartamentini realmente abitati.

Pranziamo rapidamente in un panificio nella stessa stradina, poi ci riproiettiamo verso il centro città. Ci avventuriamo fra le stradine pedonali, bighellonando fra palazzi nobiliari e alte chiese con vetrate colorate. Di tanto in tanto, carrozze trainate da cavalli bianchi rompono il silenzio. Sembra essere tornati indietro di due secoli. Le strade, inoltre, sono quasi deserte. E’ il segnale che nei pressi c’è un punto di attrazione.

Svoltato l’angolo, nel grande slargo chiamato Am Hof, ci avvolge infatti uno dei più antichi mercatini natalizi viennesi. Artisti di strada impreziosiscono l’ambiente con suoni e colori natalizi. Ancora pochissimi passi, e nella grande piazza successiva, chiamata Freyung, troviamo il mercatino più suggestivo visitato sinora.

Il Freyung, più che una vera e propria piazza, è in realtà un viale allungato molto largo. Un posto dal sapore medievale, e al contempo contornato da palazzi settecenteschi. La galleria commerciale liberty, all’interno di un palazzo nobiliare, è assolutamente da visitare. Il mercatino è fittissimo di bancarelle e casette natalizie, ed il contesto architettonico circostante contribuisce a renderlo unico. Fra l’altro è ben delimitato da pannelli dipinti, sembra di essere in un’altra città. Rispetto agli altri mercatini, notiamo una maggiore presenza di giocattoli in legno e in latta.

Le strade sono affollatissime, sembra già notte ma in realtà sono da poco passate le 17:00. Scegliamo di cenare subito, in un accogliente ristorante austriaco in un angolo appartato della Am Hof. Salsicce, cotolette. Alle 18:30 siamo di nuovo in movimento.

Leggiamo di un mercatino all’Altes AKH, l’antico ospedale. Tentiamo quindi di raggiungerlo con la metro, con la linea U6 fermata AKH. In realtà, erroneamente,  scendiamo all’attuale ospedale, fra l’altro quasi deserto vista l’ora tarda. Camminiamo per quasi due chilometri, superando anche sottopassaggi automobilistici, per raggiungere poi la Spitalgasse, da cui grazie ad un autobus riusciamo a risparmiare qualche centinaia di metri.

Il mercatino natalizio dell’antico ospedale, pur suggestivo all’interno di un parco, e dotato anche di alcune giostre, ci appare molto meno attraente dei precedenti. Sarà perché molto meno frequentato, sarà perché negli occhi abbiamo ancora le immagini del Freyung, sarà per la fatica dovuta all’errore logistico, ma lo consideriamo una mezza delusione. Restiamo giusto il tempo di un giro, e di una bevanda calda. Poi torniamo, francamente un po’ seccati, verso il Novotel. La giornata è stata splendida, ma le ultime tre ore della sera sono accantonate nel novero delle scelte sbagliate.

 


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

© 2018: QuandoArriviamo | Travel Theme by: D5 Creation | Powered by: WordPress