Mercatini di Natale a Vienna con i bambini – secondo giorno

Giovedì, 10.12.2016

        Oggi non è solo un giorno di vacanza, alla costante ricerca di nuovi angoli da scoprire. E’ anche il compleanno di Christian, il piccolino di casa. Compie 7 anni. Lo inondiamo di auguri sin dal risveglio. La sorellina lo abbraccia, sembra davvero un giorno particolare. Facciamo colazione nella bella ed elegante pasticceria accanto al Novotel, prendiamo fette di torta alte come la mia testa, assorbiamo calorie per una settimana.

Giornata dedicata, fra l’altro, alla visita del castello di Schonbrunn. O meglio, del suo mercatino di Natale. Cambiamo linea metro a Schwedenplatz, e la U4 ci porta direttamente in prossimità del magnifico e celeberrimo palazzo. La fermata metro è già stracolma di turisti, è difficile anche muoversi.

L’ingresso del palazzo ha un sapore fiabesco. Cancellata possente, due alti obelischi fungono da porta monumentale all’ampio cortile, che si apre sulla facciata principale del complesso. Nel piazzale, un bellissimo mercatino costituito dalle classiche casette in legno disposte a cerchio. Le fontane ghiacciate riflettono il palazzo, il freddo è pungente ma non troppo fastidioso.

Impieghiamo quasi un’ora per fare il giro degli stand, poi cominciamo ad assaggiare le peculiarità alimentari offerte. Scegliamo patate giganti ripiene ed  una zuppa servita direttamente all’interno di una grossa pagnotta, che fungerà da zuppiera commestibile. Le onnipresenti bevande calde accompagnano il rapido pasto.

Giriamo attorno al palazzo, ed accediamo al vastissimo parco. Grandi viali, prospettive mozzafiato, scorci imperdibili. La fotocamera cerca invano di riprendere ogni anfratto. Nonostante la mia riluttanza, percorriamo l’intero viale principale (circa 500metri), sino alla grande e scenografica fontana, anch’essa ghiacciata. Alle spalle della fontana, uno stretto passaggio consente splendide foto sulla facciata posteriore del castello.

Christian vorrebbe visitare anche il labirinto, che però purtroppo è chiuso. Non ci resta, quindi, che tornare lentamente verso la fermata metro. Ci fermiamo innumerevoli volte, ora per un selfie con il parco sullo sfondo, ora per ammirare le statue in fila ai lati del viale. Quando arriviamo alla metropolitana sono le 15:00. C’è ancora tutto il giorno davanti.

La stessa linea verde U4 ferma a Karlsplatz, grandissimo piazzale appena fuori il centro di Vienna. Con un gioco di sottopassaggi i pedoni non sono intralciati dal traffico veicolare, ma la piazza è davvero grande, forse la più vasta di Vienna. La attraversiamo quasi tutta, non trascurando i diversi palazzi che la contornano. Ci dirigiamo verso la Karlskirche, dalla fotogenica facciata neoclassica, soprattutto perché nei suoi pressi c’è un altro splendido mercatino natalizio.

Meno ordinato, ma più suggestivo dei precedenti, è costituito dalle solite casette che seguono il corso dei viottoli del parco. Ci sono anche molte installazioni per bambini, che si divertono a creare fortini con balle di fieno, oppure a pedalare lungo un tracciato ferrato.

La luna piena intanto si affianca accanto alle colonne scolpite della Karlskirche, e l’incanto si completa. Le luci del tramonto, unite all’atmosfera natalizia, fanno il resto. Forse un’immagine rende più di tante parole.

Si è fatto già buio, ed automaticamente pensiamo alla cena. Sono appena le 18:00, ma il pranzo frugale non ci lascia altra scelta. I bambini hanno ancora voglia di pizza, mentre cerchiamo i collegamenti giusti per raggiungere il prossimo mercatino. Ad una sola fermata metro da Karlsplatz c’è Museumquartier, il quartiere dei musei.

Con una breve ma avvincente passeggiata passiamo accanto a palazzi imponenti, fino a raggiungere il piccolo quartiere di Spittelberg, costituito da poche, strette stradine. Lì accanto troviamo posto nella pizzeria Venezia, che però, a dispetto del nome, è in realtà gestita da una famiglia indiana. La pizza però è accettabile, con i doverosi distinguo dal concetto di pizza partenopea che inevitabilmente  porto sempre con me.

Il dedalo di stradine di Spittelberg, inevitabilmente affollato, offre scorci un po’ differenti rispetto all’ambientazione imperialista e neoclassica che siamo abituati a gustare a Vienna. Palazzi storici, chiesette, localini seminascosti, negozi di souvenir quasi sotterranei. E, chiaramente, bancarelle natalizie luminose.

Usciamo a fatica dalle stradine di Spittelberg, in alcune strettoie è faticoso anche fare un passo. Ma non siamo ancora paghi, a pochi minuti di cammino c’è un altro grande mercatino natalizio: a Marie-Theresien Platz la facciata di uno dei due palazzi gemelli che si fronteggiano, entrambi ospitanti grandi musei, è interamente teatro di proiezioni artistiche. La musica natalizia diffusa dagli altoparlanti e le onnipresenti casette illuminate contribuiscono a dare alla piazza un piacevole sapore natalizio. Il gruppo scultoreo che domina la piazza è assolutamente scenografico, con la prospettiva dei palazzi e del mercatino offre numerose possibilità fotografiche.

C’è ancora un’ultima cosa da fare prima di tornare in albergo: comprare una torta per Christian, che così festeggerà i suoi sette anni spegnendo le candeline, come da migliore tradizione. Emergiamo dalla metropolitana alla fermata Stephanplatz, e prendiamo una piccola Sachertort alla Konditorei Aida, proprio all’angolo della piazza. Ci reimmergiamo nella metro e raggiungiamo l’hotel. Ancora oggi, a distanza di un anno, il video di mio figlio felice che spegne le candeline a Vienna è uno dei momenti più belli dell’intera vacanza.

 


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