Lipari, Diario di Viaggio – Preparazione

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Lipari, Diario di Viaggio – Preparazione

Primi giorni di settembre, in Sicilia è ancora piena estate. Abbiamo un paio di giorni di ferie, da abbinare ad un fine settimana. Con l’inizio dell’anno scolastico accantoneremo ogni velleità turistica per qualche mese.

Vivo in Sicilia da oltre vent’anni, ma non ho mai visitato le Isole Eolie, ad eccezione di una mezza giornata a Vulcano. Ma era il secolo scorso. E’ il momento di colmare questa lacuna.

La prima idea è traghettare da Milazzo con l’auto. Nonostante alcune informazioni contrastanti, mentre contattiamo gli hotel a Lipari, emerge la presenza di un’ordinanza che vieta lo sbarco di autovetture, a meno che il soggiorno non duri sette giorni o più.  Decidiamo quindi di noleggiare un’auto sul posto.

Il ballottaggio  fra aliscafo e traghetto viene vinto da quest’ultimo: più lento ma più grande, più stabile (Annarita soffre un po’ l’auto, presumo anche la navigazione), e più economico. La scelta sarà azzeccatissima, anche per le condizioni del mare nella tratta di ritorno.

Non è facile trovare l’alloggio, Lipari è ancora pienissima. Scorriamo la graduatoria dei migliori equilibri qualità/prezzo, ma chiaramente c’è chi è arrivato prima di noi. I prezzi sono mediamente elevati, è comprensibile. Difficile trovare una sistemazione adeguata a meno di 150,00 euro a notte.

Proviamo a sondare anche i B&B, che nella maggior parte dei casi sono abitazioni delle nonne defunte, con arredi e piastrelle immutati dagli anni ’50. Anche in questo settore, le soluzioni migliori sono indisponibili.

Dopo almeno una trentina di contatti, la signora che risponde da un hotel, nel confermarci il tutto esaurito per quella struttura, ci confida di gestire anche degli appartamenti. Sono nella frazione di Canneto, a pochissimi km da Lipari, ed a pochi passi dalla spiaggia.  Cento euro a notte. Diamo una rapida occhiata al sito, ed accettiamo.  D’altro lato, mancano appena tre giorni alla partenza.

Già da qualche giorno seguiamo con apprensione le previsioni del tempo. Qualche perturbazione ballonzola proprio nei giorni in cui saremo a Lipari. Proprio a ridosso della partenza, sembra che per tutti i quattro giorni di permanenza nell’isola il tempo sarà  inclemente. Pazienza, non c’è altra soluzione se non sperare nella fortuna.

Per rendere ancora meno serena la vacanza, il pomeriggio del mercoledì, giorno prima della partenza, mi accorgo che Christian scotta. Controlliamo la temperatura: 37,9°.  Non si ammalava da due anni, mai avuto febbre. Fortunatamente non ha altri sintomi: è vitale, niente mal di testa o di gola, mangia tranquillamente. Pensiamo si sia trattato di un colpo di freddo durante l’allenamento a calcetto del giorno prima, oppure di un aumento della temperatura dovuto allo sforzo fisico. Gli era già capitato, da piccolo.

Partiamo oppure no? Ci addormentiamo con questo dilemma. Durante la notte la febbre aumenta, è necessaria una Tachipirina. Al mattino sta un po’ meglio, la temperatura è stabile intorno ai 37,2°.  Io avrò dormito un paio d’ore in tutto, i bagagli sono già in macchina. Decidiamo comunque di partire. Alle 04.45 siamo in piedi.

 

By |2017-10-05T22:14:56+00:00Ott 5th, 2017|Viaggi on the road|0 Comments

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